Il 3, 4 e 5 febbraio si è tenuto, in formato completamente digitale, UMANIA 2021, l’evento del centro di ricerca IULM AI Lab, che unisce le riflessioni sull’Intelligenza Artificiale e sulla sua Consciousness (3 Febbraio), con due giornate (4 e 5 Febbraio) di interventi e workshop sulle applicazioni dell’AI nel Marketing e nella Comunicazione aziendale.

Nella prima giornata, anche noi di HackAt abbiamo avuto modo di partecipare all’evento grazie all’interessante speech di Aldo Razzino, nostro CEO, che ha presentato Hack@UMANIA | Birth of Cartoon AR Chatbot, l’hackathon pensato per il centro di ricerca IULM AI Lab e EON Reality, con la collaborazione tecnica di IBM.

Grazie al ricco palinsesto di UMANIA abbiamo raccolto vari spunti di riflessione sul mondo dell’AI e del marketing… Curioso di scoprirli? 


  • Abbiamo scoperto il primo sistema di intelligenza artificiale realizzato da IBM, Project Debater. Lo scopo di questo tool è di aiutare gli esseri umani a «ragionare» utilizzando argomentazioni basate su evidenze oggettive, in modo da evitare l’influenza dei pregiudizi e delle conoscenze limitate sulle conclusioni raggiunte. Dopo una dimostrazione delle potenzialità della macchina e del suo funzionamento, abbiamo scoperto i più ampi e ambiziosi obiettivi di Debater: passare da una tecnologia in grado di competere con gli umani a un asset di business in grado di comprendere il punto di vista e gli interessi dei diversi stakeholder e fornire valore sulla base di queste evidenze.

  • Cos’è la Coscienza Artificiale? Grazie a Riccardo Manzotti, professore associato di filosofia teoretica, e Giulio Tononi, professore di psichiatria presso l’Università del Wisconsin-Madison, abbiamo scoperto le loro posizioni sul tema dell’individuazione e della comprensione della coscienza. Riccardo Manzotti ha infatti sottolineato che la coscienza non è più solo un problema per filosofi, ma per scienziati e per esperti AI, perché è diventato fondamentale porsi una domanda: cosa manca ad una macchina per essere come un soggetto, una persona?
    La coscienza è diventata l’ultima frontiera della ricerca tecnologica. Grazie al lavoro teorico e sperimentale condotto da Giulio Tononi emerge un modello di analisi in grado di “misurare” gli stati di coscienza di qualsiasi struttura, tanto fisico-biologica quanto artificiale. Tononi dichiara infatti che la coscienza è quella cosa che va via quando entriamo in un sonno senza sogni; la consciousness non è solo responsiveness, ma può esserci anche in pazienti apparentemente assenti. 
    In conclusione, si potrà rispondere alla domanda «le macchine potranno avere una propria coscienza?» solo quando si sarà in grado di definire che cosa sia la coscienza in termini generali, e non solo quella delle macchine.

  • Abbiamo avuto nuovamente conferma che l’interdisciplinarietà dei profili e lo sviluppo di nuove competenze in ambito AI sono fondamentali. Nei vari incontri è emersa la necessità di avere un solido ecosistema digitale a livello europeo, un ecosistema che aiuti la nascita di nuove aziende in grado di usare l’AI per creare nuovi modelli di business. Servono maggiori fondi che permettano di attrarre e sviluppare i giusti talenti, senza i quali è difficile fare un passo avanti. Come sottolinea Alessandro La Volpe, vice-presidente IBM Cloud & Cognitive Software, i dati sono il punto di partenza ed è fondamentale organizzarli per metterli al servizio dell’AI. Il 65% delle persone che entreranno nel mondo del lavoro nel 2025 faranno dei lavori che ancora non esistono. È inoltre importante avere un sistema regolatorio chiaro ed etico, che non inibisca lo sviluppo dell’AI. Come sottolineato anche da Alessio Semoli, CEO di PranaVentures e founder & board member IULM AI Lab, la grande sfida dei prossimi anni riguarderà la regolamentazione (GDPR e CCPA), perché si andrà a regolamentare ulteriormente le informazioni personali. Nei prossimi anni non esisteranno più i cookies e diventerà quindi fondamentale imparare nuovi modi per raccogliere e utilizzare i dati.

 

  • Quali sono i nuovi strumenti per analizzare i consumatori; l’AI può aiutare le aziende a scoprire i propri consumatori potenziali attraverso lo studio di dati fisici e tracce digitali. Andrea lori, CEO e Co-Founder di EMOTIVA, ha sottolineato come sia importante utilizzare l’intelligenza artificiale applicata alla misurazione delle risposte emotive per comprendere in modo predittivo i comportamenti del pubblico e le nuove metriche fondamentali per prendere decisioni strategiche. I dati sono infatti la benzina che fa funzionare l’AI. Alessandro La Volpe sottolinea inoltre che nel mondo del business ci sono tre aree principali di investimento di implementazione AI:
    • Intelligent engagement, che consente un’interazione intelligente e smart che aumenti le capacità di dipendenti, clienti o di prospect;
    • Knowledge management, cioè la capacità di elaborare enormi volumi di dati per suggerire delle azioni di marketing;
    • Intelligent automation, quella a maggiore sviluppo nei prossimi anni. L’automazione di processi di business permetterá  infatti di spostare i dipendenti «umani» su task a maggiore valore aggiunto, automatizzando i processi con l’AI (ad esempio, la manutenzione predittiva).


Questi sono stati solo alcuni degli interessanti spunti che ci siamo portati a casa da UMANIA 2021. Un ringraziamento speciale va a IULM AI Lab e al suo CEO, il professor Guido Di Fraia, per averci invitato a questo evento e per aver organizzato una tre giorni ricca di interessanti riflessioni sul futuro dell’AI e del Marketing.