MILANO ZERO EMISSIONI

Ambito di lavoro
Il contesto europeo evolve velocemente verso la configurazione della traiettoria di de-carbonizzazione dell’economia: le nuove direttive per la Finanza Sostenibile e le nuove regole per il Non Financial Disclosure dei fondi di investimento in arrivo nel 2020, convergono verso una traiettoria che auspica una diminuzione annua media del 7% delle emissioni di CO2.

Anche il nuovo Piano di Governo del Territorio di Milano sta andando in questa direzione con la richiesta di contenere le emissioni di CO2 per interventi su immobili nuovi o ristrutturati, e con l’introduzione dell’indice di “riduzione impatto climatico”.

A partire dalle banche dati pubbliche del CENED (Certificazione energetica degli Edifici della Regione Lombardia) con un excursus nel database di CRREM (Carbon Risk Real Estate Monitor) e dell’ISTAT (Istituto nazionale di statistica), è possibile fotografare lo stato dell’arte dell’emissione di CO2 del patrimonio immobiliare di Milano e della Lombardia, ipotizzare la traiettoria di decarbonizzazione e analizzare la correlazione con aree geografiche, tipologie, epoche di edificazione e caratteristiche del tessuto socio-economico (es. reddito della popolazione, produzione industriale, dinamiche demografiche e migratorie).

Oltre a costruire il modello partendo dai dati, le soluzioni potranno essere raccolte in cartelle di testo, in una presentazione power point o in qualsiasi altra espressione più o meno creativa purché chiara ed efficace nel trasmettere i risultati e le idee elaborati dal team. Il punteggio finale sarà direttamente proporzionale alla quantità e alla qualità dei contenuti (testi, immagini, grafiche) prodotti a sostegno del progetto.


Abstract
L’Europa ha scelto la strada della sostenibilità, ponendosi l’obiettivo di diventare entro il 2050 il primo continente a emissioni zero. La Lombardia e Milano sono sulla giusta strada per raggiungere questo risultato?

Partendo dai dati di CENED, CREEM e ISTAT, proviamo a ipotizzare la traiettoria di decarbonizzazione della Lombardia, verificando se sia in linea con gli obiettivi internazionali e analizzando la correlazione tra aree geografiche, caratteristiche di costruzione e tessuto socio-economico della popolazione.

Promuovere un maggiore consapevolezza sui temi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica rientra nell’ambizione di illimity di contribuire al benessere del proprio Paese. Una banca nata digitale come illimity può fare la differenza, mettendo in piedi politiche capaci di coinvolgere tutti gli stakeholder, in primis le imprese clienti, e sensibilizzarli verso l’utilizzo più efficiente delle risorse e una diminuzione delle emissioni di CO2.

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ILLIMITY

illimity è la banca ad alto tasso tecnologico specializzata nel credito alle PMI e guidata da Corrado Passera. illimity fornisce credito a imprese ad alto potenziale, anche se ancora con rating basso o senza rating, incluso il segmento delle PMI non-performing (UnlikelyTo-Pay); acquista crediti distressed corporate, con o senza garanzia, e li gestisce attraverso la propria piattaforma, Neprix. Infine, offre servizi innovativi di banca diretta digitale per la clientela retail e corporate attraverso la propria banca digitale diretta, illimitybank.com.

La storia di illimity inizia nel gennaio 2018 con il lancio di SPAXS S.p.A. – prima SPAC (Special Purpose Acquisition Company) imprenditoriale italiana finalizzata all’acquisizione e patrimonializzazione di una società operante nel settore bancario – che si chiude con una raccolta di 600 milioni di euro. A soli due mesi dal lancio, SPAXS annuncia l’acquisizione di Banca Interprovinciale S.p.A., la cui business combination si realizza nel mese di settembre 2018, a seguito della delibera dell’assemblea degli azionisti di SPAXS dell’agosto 2018. Dal perfezionamento della fusione tra SPAXS e la Banca nasce formalmente “illimity Bank S.p.A.”, che dal 5 marzo 2019 è quotata sull’MTA di Borsa Italiana S.p.A.