Testo di Alessandro Giaume, FrancoAngeli

Digital transformation: il valore dei dati e delle persone per una customer experience sostenibile. Di fronte all’affermarsi della Algorithm Economy e dei Big Data, per le organizzazioni diventa sempre più necessaria una figura professionale capace di dialogare e collaborare con COBOT e macchine intelligenti: il Data Scientist. Rispondendo a questa esigenza, “Data Scientist. Tra competitività e innovazione” fornisce indicazioni pratiche sia a coloro che vogliono intraprendere e sviluppare ai massimi livelli la carriera di Data Scientist sia alle aziende che desiderano accogliere questa figura per migliorare capacità decisionale e competitività.

digital transformation
Alessandro Giaume è Innovation Director di Ars et Inventio. Vanta un’esperienza trentennale nel campo dell’innovazione aziendale e della tecnologia; oggi è Innovation Director in Ars et Inventio, divisione di Innovation Management del Gruppo Business Integration Partners. È autore di “Data Scientist. Tra Competitività e Innovazione”

Alessandro offre una rappresentazione chiara delle dinamiche tecnologiche e dell’evoluzione dei modelli di business per un “fare azienda” sempre più centrato sui dati. Un percorso che armonizza scelte strategiche, modelli organizzativi e competenze delle persone.

Ivan Ortenzi- Managing Director Ars et Inventio | Bip.

Digital transformation: il valore dei dati e delle persone per una customer experience sostenibile

Ci chiediamo sempre più spesso quale debba essere il ruolo dell’intelligenza artificiale nel nostro futuro, nel nostro lavoro, nella nostra società. 

Forse la questione più corretta da porsi sarebbe quella di stabilire quale ruolo si sia disposti a darle. 

La trasformazione digitale non può infatti mai prescindere dal ruolo, evolutosi quanto si voglia, delle persone. Le persone sono, indipendentemente da quale posizione ricoprano in un ipotetico processo, al centro della trasformazione. Ne sono al tempo stesso abilitatrici e fruitrici. Agenti del cambiamento e customer. 

Si tratta quindi di comprendere la necessità di consentire lo sviluppo di un ambiente nel quale algoritmi e persone possano contribuire nel rispetto dei reciproci ruoli.

Perché questo possa avvenire nel rispetto di una complessiva evoluzione sostenibile, ci sono alcuni snodi che devono essere tenuti ben presenti:

  1. Perché i dati possano rappresentare conoscenza, alla base di una più ampia sostenibilità, questi devono essere gestiti armonicamente tanto all’interno quanto all’esterno delle organizzazioni
  2. Il modo in cui i dati vengono condivisi deve evitare il ripetersi di quelle asimmetrie informative che sono sempre state alla radice della non corretta distribuzione delle opportunità di sviluppo
  3. In questo senso gli strumenti di Data Visualisation devono consentire accesso diffuso e alta comprensibilità del contenuto informativo e di conoscenza di cui sono portatori
  4. La distribuzione dei vantaggi derivanti dall’uso dei dati e della conseguente innovazione deve poter a sua volta essere diffuso per poter rappresentare vero progresso

Concludendo, una customer experience del futuro che sia realmente sostenibile è quella capace di bilanciare a dovere un’imprescindibile esperienza fisica con l’arricchimento offerto dalla leva digitale.