In una sorta di road post webinar, pubblichiamo il contributo scritto da Prometeia, principale società europea di consulenza, sviluppo software e ricerca economica ospite della tavola rotonda del 12 novembre dal titolo L’identikit del Data Scientist nella consulenza e nella ricerca.


Quali competenze sono rilevanti per un data scientist e come vengono coltivate in una società di consulenza, dati e ricerca come Prometeia?

Maddalena Amoruso, a capo della practice Data Science di Prometeia, ha risposto a queste e tante altre domande nel corso del webinar L’identikit del Data Scientist nella consulenza e nella ricerca di HackAt.

Si è partiti prima di tutto dall’approccio data-driven di una società come Prometeia, riconosciuta in Italia per la consulenza, sviluppo software e ricerca economica per banche, assicurazioni e imprese. Un approccio che il gruppo ha avuto fin dalle sue origini, più di quarant’anni fa. Nel 2017 è nata la practice di Data Science, con il compito di “costruire il nuovo” – affiancando i clienti nella trasformazione digitale con competenze di frontiera in Artificial Intelligence e Data Science – valorizzando però la tradizione modellistica e analitica di Prometeia.

La practice di Data Science vanta oggi un team di quasi 50 persone, misto per background ed esperienze e composto da tre profili: Business Translator, Data Scientist e Big Data Engineer. Una composizione inusuale sul mercato (secondo Open Search Network ancora circa il 70% delle aziende italiane cerca data scientist solo con background tecnico) quanto auspicabile: l’innovazione non può che passare dalla multidisciplinarietà.

Ma quale devono essere le competenze del data scientist nel 2020?

Certamente deve essere capace di lavorare con i dati, in qualunque forma essi siano. Ma questo non può più bastare. Dai dati si estrapolano le informazioni rilevanti ad orientare i processi decisionali: oggi servono anche skill relazionali e di storytelling.

E come far crescere e trattenere un team di data scientist che fa consulenza, in un momento in cui i profili “data-related” sono molto richiesti?

Due i concetti chiave: identità e valori condivisi. Prometeia ha un set valoriale profondamente fondato sull’eccellenza delle competenze e l’orgoglio per la qualità professionale del proprio lavoro, uniti all’attenzione al cliente nel lungo periodo e, ultimo ma non ultimo, un forte senso di responsabilità sociale e istituzionale. Un luogo dove condivisione e ascolto – a tutti i livelli di seniority – sono all’ordine del giorno: anche perché oggi le idee più brillanti nel mondo della trasformazione digitale è più facile che possano venire dai digital native, e dalle iniziative pratiche adottate con i rispettivi team.

La stessa Maddalena si considera più un “coach” che “head” del suo team. In ultima analisi, per trattenere e valorizzare un team di esperti di Intelligenza Artificiale bisogna crescere in Intelligenza Emotiva.